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Problema o opportunità - L’eterno dilemma

È attribuita a Winston Churchill la riflessione secondo cui il pessimista vede difficoltà in ogni opportunità mentre l’ottimista vede opportunità in ogni difficoltà

Pur escludendo i cosiddetti ottimisti “idioti”, quelli raccontati da Dostoevskij che ignorano completamente il male e la durezza della vita, è innegabile che un atteggiamento costruttivo, possibilista e aperto al cambiamento quando ci si trova davanti a una difficoltà, aumenta grandemente le probabilità di affrontarla nel miglior modo possibile e magari di imparare qualcosa di nuovo, di utile. Al contrario, intrepretare ogni accadimento avverso come un problema, trovare difficoltà e ostacoli anche lungo strade che si sono scelte deliberatamente, ha talvolta il sapore – di nuovo – dell’idiozia, da intendere stavolta in modo un poco più dispregiativo. Senza offesa, naturalmente, visto che siamo in tanti a far parte del gruppetto di testa dei pessimisti, perché in fondo è più sicuro pensare al peggio che al meglio. Ma veniamo al concreto: un esame universitario, per esempio, oppure l’acquisto di un’auto da pagare a rate. Accade non di rado che lo studente si lamenti dell’esame: è difficile, c’è molto da studiare, il professore è matto, e così via. Ci sta, ci mancherebbe, chi non l’ha mai fatto? Ma se diventa un mantra, se ogni esame o giù di lì è un problema, se si percepisce l’intero percorso di studi come una strada in salita irta di ostacoli, allora c’è qualcosa che non va: com’è che un’opportunità – quella di studiare all’università che, per inciso, non è per niente possibile a tutti – è diventata un problema? Quand’è che si è smarrito il senso vero di un percorso che dovrebbe essere di crescita, di passione e gioia? Analogo discorso può essere fatto per l’auto a rate: bella, nuova, il mio sogno… però poi tocca pagarla. Ed ecco la difficoltà: ho le rate, temo di non farcela, devo stringere la cinghia! Vero, ci sta, purché non si dimentichi che possedere un’auto nuova è un’opportunità, non un problema. Perché si poteva evitare di comprarla… o prenderla meno cara, usata. O, come fanno sempre più persone, dotarsi di una bici elettrica, perché no? Scherzi a parte, quando ci accorgiamo di trasformare troppe opportunità in difficoltà, dobbiamo fare un passo indietro per ricordarci che molte delle cose che ci accadono sono frutto di scelte, le nostre scelte. Lo sono gli amori, la famiglia, gli amici, gli studi oltre l’età dell’obbligo, certi acquisti, persino il lavoro, per il quale abbiamo un giorno fatto domanda, presentato un curriculum, sostenuto un colloquio. Ora, è evidente che non tutto va poi per il verso giusto e che di problemi se ne possono incontrare, ma nei momenti di maggiore difficoltà ci si dovrebbe chiedere com’è che ci si è ritrovati in quella situazione, se siamo stati obbligati (e lo siamo ancora) oppure no. Accanto quindi alle variabili “opportunità” vs. “difficoltà”, bisogna aggiungere “scelta” vs. “obbligo”, per non dimenticare mai che in fondo il vivere stesso è non solo un’opportunità, ma anche una scelta che possiamo rinnovare ogni giorno: nessuno ci obbliga a vivere, ma se decidiamo di farlo, che diventi occasione per qualcosa di bello. Dipende anche da noi.  

Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare
(Tiziano Terzani)

 

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In fila alla cassa

Capita che, in fila alla cassa di un supermercato o al bar mentre si sorseggia un caffè, seduti nella sala d'attesa del dottore o nell'autobus mentre si va al lavoro, si ascoltino discorsi su questioni grandi e piccole della vita e del mondo. Si tratta per lo più di frasi fatte e slogan, di giudizi spesso sommari e netti, di conclusioni affrettate su temi che meriterebbero un altro livello di conoscenza e preparazione, ma che riescono sorprendentemente a trovare il consenso di molti. Colti alla sprovvista dal loquace interlocutore, di solito non si replica ma può succedere che andandosene ci si senta addosso uno strano senso di disagio, quello di chi nel suo piccolo non ne ha di queste certezze assolute e sospetta che le cose siano un po' più complesse...

 

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